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Nota per la stampa – “Romeo Gestioni sempre contro la camorra e sempre lasciata sola. I dipendenti erano della Florida”

Pubblichiamo la nota inviata alla stampa il giorno 8 maggio 2018:

Napoli, 8 maggio 2018

Dal 2014, anno in cui Romeo Gestioni ha vinto l’appalto-Cardarelli, l’azienda ha fatto infinite
operazioni di monitoraggio e di controllo del proprio personale. E – ad oggi – non le è
pervenuta alcuna informativa da parte dell’Autorità Giudiziaria che la mettesse in allerta o al
corrente di pericoli di genere criminale sul suo personale. A maggior ragione, se ci fossero
stati casi di comportamenti di stampo camorristico.
E in ogni caso – a valle delle certificazioni autorizzative previste dalla norma – Romeo Gestioni
ha avviato procedure di controllo e bonifica del personale, senza mai – ripetiamo, mai – avere
riscontro di qualche genere dalle Autorità interpellate.
Pertanto è sorprendente, sospetto e gravissimo il tempismo con cui viene lanciata su siti e
giornali del 7-8 maggio una notizia per chiamare in causa e nei titoli la Romeo Gestioni –
ancora una volta senza ragione né fondamento – su fatti di cronaca che non la riguardano.
Questa enfasi su Romeo Gestioni (che evidentemente fa sempre titolo a prescindere dalle sue
oggettive responsabilità) ha il sapore di una intimidazione a 360 gradi, se si tiene conto delle
importantissime decisioni di Corte di Cassazione e Consiglio di Stato di cui è in attesa la stessa
Romeo Gestioni, che si trova così al centro di un ennesimo attacco mediatico gratuito e
gravissimo che rischia di danneggiare la vita delle ventimila famiglie che gravitano intorno alla
società. Ventimila famiglie.
E’ evidente che Romeo Gestioni adotterà ogni provvedimento necessario a propria tutela nel
caso avesse specifiche comunicazioni da parte dell’Autorità competente.
Anche per questo, e a memoria generale, sottolinea che per propria prassi di corretta
gestione, nello specifico caso dell’appalto-Cardarelli ha effettuato:

– Nove esposti all’Autorità Giudiziaria – tra ottobre 2014 e aprile 2016 – sui possibili rischi di
infiltrazioni criminali, che sono stati tutti, senza distinzioni, archiviati dalle stesse Autorità, tra
cui ANAC, Prefettura, Questura, Regione oltre al Cardarelli stesso ( Si veda allegato).

– Oltre 400 provvedimenti di contestazione disciplinare interessanti circa 200 diversi
dipendenti, che hanno dato luogo, a seguito del complessivo, conseguente iter
giuslavoristico anche di tipo giudiziale, a:

– 6 provvedimenti di ammonizione;
– 134 applicazioni di multe;
– 60 provvedimenti di sospensione dal lavoro;
– 10 provvedimenti di licenziamento;
– 6 trasferimenti in altri cantieri.

Come se non bastasse, i responsabili dell’azienda hanno avuto ripetuti incontri con il
prefetto dell’epoca – dottoressa Gerarda Maria Pantalone – per verificare la presenza o
insistenza di attività a rischio.
Di più, Romeo Gestioni su questi temi ha coinvolto anche il Tribunale di Napoli con
citazione del 3 dicembre 2016, come si potrà notare anche dalle cronache di quei giorni
(vedi allegati) che nessuno sembra ricordare.
A fronte di questo immane lavoro (e anche di risultati gestionali eccellenti sul Cardarelli,
come testimoniato da oltre 140 encomi delle varie strutture ospedaliere) – ripetiamo – mai
nessun riscontro è stato dato dalle varie Autorità interpellate a Romeo Gestioni.
Per questo Romeo Gestioni è costretta per l’ennesima volta a fare chiarezza e a chiedere che
altrettanta attenzione (meno morbosa ma più veritiera) elimini ogni sospetto sul suo operare.
La verità storica e documentata, in sintesi è la seguente:
– Romeo Gestioni ha vinto la gara per le Pulizie nell’Ospedale Cardarelli nel 2014
– Per legge, le società che subentrano ad altre in quel tipo di appalti devono assumere in toto
il personale già operante, e quindi era obbligata ad assumere il personale della precedente
ditta, la Florida.
– Per legge, e per prassi propria, Romeo Gestioni – prima di iniziare le attività – ha fatto una
analisi puntuale di tutte le identità prese in carico, chiedendo tutte le certificazioni necessarie
e previste alle Autorità preposte, Prefettura in primis, e non ha mai avuto indicazioni a
regolarsi diversamente.
Romeo Gestioni si riserva ogni azione a tutela della propria immagine e onorabilità.

Romeo Gestioni SpA

Nessuna esigenza cautelare. Il riesame libera Alfredo Romeo. La difesa: un assalto feroce fondato sui pregiudizi

A distanza di circa 6 mesi dall’assurdo quanto largamente pubblicizzato, arresto dell’avv. Alfredo Romeo, il Tribunale del riesame di Roma, in sede di rinvio, dopo l’annullamento della Suprema Corte che aveva accolto il ricorso della difesa su diversi punti di doglianza, ha finalmente liberato l’avv. Romeo, annullando in modo tombale l’ordinanza cautelare eseguita il 1 marzo 2017, su ordine del “precipitoso” GIP di Roma.

I difensori, avv. Alfredo Sorge e Francesco Carotenuto, vogliono sottolineare che anche l’azienda Romeo Gestioni S.p.A., raggiunta da misura cautelare in fase preliminare, è ora priva di qualunque prescrizione di natura penale, avendo sancito il Tribunale di Roma, circa una settimana fa con autonomo provvedimento, la revoca dell’interdizione comminata dal medesimo GIP che aveva disposto l’arresto dell’avv. Romeo, sottolineando la solidità e la trasparenza delle Società del gruppo Romeo, additate per mesi, in modo diffamatorio, come facenti parte di un “famigerato sistema”, che la stessa Cassazione ha definito come inesistente e frutto di una fantasiosa ipotesi investigativa mai riscontrata nei fatti.

La liberazione di oggi, riporta finalmente il quadro giudiziario che riguarda l’Avv. Romeo in equilibrio, in vista del processo ed in cui questa difesa dimostrerà l’assoluta inconsistenza dell’accusa mossa al proprio assistito, frutto di un teorema privo di qualunque fondamento logico e giuridico.

E’ bene ricordare che in questi mesi l’avv. Romeo, la sua famiglia e le sue aziende sono stati sottoposti ad un fuoco di fila di notizie infondate, false e diffamatorie che hanno rappresentato la triste immagine riprodotta dalla Procura di Napoli dell’imprenditore del Sud che se vincente non può essere anche “pulito”, che se porta al successo le sue aziende non è perché attorniato da una squadra vincente, ma per non precisati e precisabili motivi illeciti.

Un canovaccio triste solcato da invidie nazionali e da pressioni economiche dei gruppi imprenditoriali egemoni anche stranieri, più volte peraltro denunciate negli anni dalla Romeo S.p.A., a cui, purtroppo, l’organo inquirente campano non è stato impermeabile, come invece ha dimostrato di essere la Suprema Corte di Cassazione che ha giudicato solo in diritto, come dovrebbe essere, la vicenda e i punti critici che la difesa aveva costantemente evidenziato.

E’ opportuno ribadire che l’avv. Romeo, la sua famiglia e i suoi dipendenti sono stati sottoposti ad un’indagine della Procura di Napoli, senza precedenti, durata 4 anni, con metodi riservati, secondo la legge e secondo quanto ha scritto nella sua sentenza di annullamento con rinvio la Suprema Corte di Cassazione, ai più pericolosi criminali e terroristi, senza che sin dalla genesi dell’indagine ci fosse il benché minimo indizio di reati per cui quegli strumenti potessero essere usati, ed anzi piegando il codice di procedura penale ai propri desiderata; basti ricordare che l’avv. Romeo e la sua famiglia sono stati intercettati, addirittura durante un viaggio di piacere, su un aereo di linea ALITALIA diretto all’estero, fatto senza precedenti ad avviso di questa difesa, tenuto conto delle ipotesi di reato che a monte erano ipotizzabili.

La Suprema Corte di Cassazione, prima, il tribunale ordinario poi e il Tribunale del Riesame di Roma oggi in sede di rinvio, con il loro triplice verdetto di annullamenti, hanno censurato duramente questo modo di procedere, stabilendo la inosservanza della legge in molti passaggi di un’indagine che, lo si ricorda, oggi vede indagati gli stessi autori di quel piano investigativo per gravi reati di falso – reati per cui l’avv. Romeo e la Romeo Gestioni è parte lesa – , statuendo che non solo non esiste un sistema Romeo e che non esistevano ab origine, i presupposti per una detenzione in carcere, ma che in questa vicenda si è costruito un castello di carte privo di qualunque fondamento indiziario e giuridico, addirittura manipolando e falsificando il materiale di indagine pur di arrivare a provare quel teorema di accusa, per motivi che questa difesa ignora ma che certamente non possono lasciare sereni nessuno.

La difesa accoglie con grande soddisfazione la vittoria definitiva su tanti punti critici che sin da subito aveva sottolineato, e il ristabilirsi di una sana e regolare dialettica processuale, l’unica possibile in uno stato di diritto. Fiducioso nella legge e nel rispetto della magistratura il collegio difensivo continuerà il suo lavoro nelle aule di giustizia, unici luoghi deputati alla ricerca della verità ed in cui è certa l’innocenza del nostro assistito verrà provata al di là di ogni ragionevole dubbio.

Avv. Alfredo Sorge
Avv. Francesco Carotenuto

Il tribunale di Roma revoca lo stop alle gare pubbliche – RASSEGNA STAMPA

Il Giudice del tribunale di Roma ha respinto in maniera definitiva la richiesta di interdittiva per la Romeo Gestioni. I dipendenti dell’azienda possono finalmente lavorare.
Di seguito l’articolo di Titti Beneduce pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno di oggi:

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(Staff)

Consip, la Cassazione accoglie il ricorso di Alfredo Romeo – Rassegna Stampa

La Cassazione ha accolto in parte il ricorso di Alfredo Romeo. La suprema corte ha evidenziato dubbi sul “metodo” Romeo e sulla sua capacità di inflitrazione, tale da giustificare il pericolo di reiterazione del reato. Secondo i giudici, anche l’arresto di Alfredo Romeo non sarebbe stato motivato in maniera adeguata. Di seguito una rassegna stampa sul tema, dove vengono evidenziati i diversi punti toccati dalla Cassazione:

 

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In questo articolo de Il Mattino, invece, Massimo Adinolfi descrive la sentenza della Cassazione come una “lezione di diritto e di storia”:

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(Staff)

Alfredo Romeo

nato a Cesa (Caserta) l’1 marzo 1953, si è laureato in Giurisprudenza nel 1977 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II ed è iscritto all’Albo degli Avvocati di S. Maria Capua Vetere.

Dopo una breve esperienza come Direttore Generale e poi come Amministratore Delegato di una Società immobiliare fonda nel 1979 la Romeo Immobiliare, nel 1985 la società finanziaria Romeo Investimenti, nel 1989 la Romeo Gestioni e nel 2001 la Romeo Alberghi e la Romeo Partecipazioni costruendo così negli anni il Gruppo Romeo il quale, interamente posseduto dalla famiglia Romeo, rappresenta oggi la prima realtà in Europa nell’offerta di servizi integrati alla proprietà immobiliare.

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