Partnership Pubblico-Private e sanità, un manuale operativo

In uno scenario complicato come quello dei servizi in Italia, il fabbisogno il Partenariato Pubblico Privato (PPP) rappresenta un efficace strumento innovativo, a supporto del welfare, per aumentare l’offerta a disposizione di una parte della collettività. I servizi, infatti, continuano ancora oggi ad essere difficilmente accessibili a categorie protette, come persone anziane e disabili in gravi condizioni sociali ed economiche.

Le PPP permettono in questo contesto la realizzazione e il rinnovo di strutture sanitarie assistite e, in particolare, di Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) in maniera più veloce e stando più attenti alle necessità del cittadino. Sul sito www.siop-lazio.it” è online il volume Strutture socio assistenziali in Partenariato Pubblico Privato”, che cerca di fornire risposte in questo senso.

Il CNR entra nell’Osservatorio Risorsa Patrimonio Italia

È stato ratificato il protocollo di adesione del CNR all’Osservatorio Risorsa Patrimonio-Italia. L’accordo segue la pubblicazione del volume “Patrimonio Italia. La Risorsa”, presentato lo scorso 27 novembre a Roma durante il convegno “Gestire le città”.

L’accordo con il CNR è stato siglato insieme ai rappresentanti della Romeo Gestioni, società promotrice dell’Osservatorio, del Cresme-Consulting e di Nomisma, oltre naturalmente al delegato del presidente uscente del CNR, Luigi Nicolais. “Il Patrimonio rappresenta la vera grande opportunità per la ripresa economica del Paese, attraverso processi virtuosi di riqualificazione e valorizzazione, a largo raggio e a medio termine”, sono state le parole di Nicolais. Read More

Alfredo Romeo non è un corruttore

Affittopoli vecchia politica, sfida per i nuovi sindaci

La lettera di Alfredo Romeo* pubblicata su Il Mattino del 12.02.2016

Caro direttore,
Il tema Affittopoli viene affrontato solo in chiave di scandalo, senza comprendere che si parla di un nodo cruciale e strategico, non per una città ma per tutto il Paese. Mi permetta dunque di porre un problema per il futuro a livello nazionale. Perché scoppia il caso delle case di pregio a Napoli, Roma, Milano? Banalmente perché nella gestione dei patrimoni immobiliari pubblici bisogna distinguere il profilo politico da quello meramente gestionale. Sotto il primo profilo vi stata sempre una continuità.

Read More

Con Romeo Gestioni la morosità inferiore al 10%

La lettera pubblicata su Il Mattino del 10.02.2016

Enrico Trombetta*
Gentile direttore, dal dicembre 2012 Romeo Gestioni ha concluso ogni tipo di rapporto con il Comune di Napoli per scadenza di contratto, il quale è stato chiuso con la regolare e certificata riconsegna delle attività all’Amministrazione. Tra queste anche un database informatizzato di 60 milioni di record, trasferito alla amministrazione nel formato Excel nel rigoroso rispetto di quanto dalla medesima amministrazione esplicitamente richiesto. Quello che poi il Comune non ha saputo utilizzare. Vediamo dunque la realtà dei fatti. Nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica vivono circa 150.000 persone. Una enorme popolazione soggetta ad accadimenti che hanno un impatto diretto nel quotidiano aggiornamento dei canoni e che, ove non quotidianamente controllati, registrati e gestiti, impediscono qualunque corretta e sana amministrazione. Read More

Alfredo Romeo non è un corruttore

L’intervento: Una nuova politica delle città per rilanciare l’Economia italiana e cambiare la burocrazia amministrativa

La lettera di Alfredo Romeo pubblicata su Il Foglio del 05.02.2016.

Al direttore – Si parla molto di “paese in ripresa”, “crescita della domanda interna”, “incremento del pil di uno zero virgola qualcosa”. Ma non si tocca il nodo centrale: che paese vogliamo essere di qui a 10-15 anni? Quali sono le nostre risorse autentiche? Quali sono i vantaggi e le nostre falle? Dove possiamo investire veramente, e dove invece siamo costretti fatalmente ad arrancare dietro alle economie principali?

Piccola digressione. La popolazione della Terra (circa 7,5 miliardi di individui) forma una piramide della ricchezza in cui circa 5 miliardi di soggetti detengono una ricchezza inferiore ai 10.000 dollari Usa pro capite. Media che tiene conto anche di oltre un miliardo di persone – dati 2015 – che non è uscito dalla soglia della povertà assoluta. Un ulteriore miliardo e mezzo circa di persone si colloca nella fascia di reddito compresa tra i 10.000 e i 100.000 dollari: una ricchezza media modesta, ma che vale complessivamente 40.000 miliardi di dollari.

Read More

Il futuro del paese è nell’innovazione e nel Facility Management del territorio

Di seguito la trascrizione dell’intervento di Alfredo Romeo al convegno Real Estate Winter Forum, tenutosi a Milano il 28 gennaio 2016.

Invio i miei saluti all’intera comunità del Real Estate italiano, molto rammaricato di non poter partecipare per un improvviso impedimento.

Tenevo molto a questa occasione di incontro a cui avrei partecipato come presidente di IFMA-Italia e presidente dell’Osservatorio Risorsa Patrimonio-Italia che, promosso dal Gruppo Romeo con l’associazione di CNR, Nomisma e Cresme-Consulting, vuole essere un centro di ricerca di riferimento per il nostro comparto, perché coniuga lo sviluppo di nuovi modelli applicativi gestionali, integrati ed economicamente auto-sostenibili, con ricerca e proposizione di grandi riforme normative e amministrative.

Il mio intento era, ed è, quello di aprire un dibattito e un confronto serio di tutti noi, su un concetto per me fondamentale: le città sono il vero volano economico per il futuro del Paese. E che, con il territorio urbano nel suo complesso,  sono un tesoro che va riqualificato e valorizzato con politiche, norme, prassi e modelli innovativi.

Per aprire questo tavolo di confronto, l’Osservatorio Risorsa Patrimonio, ha messo a punto una bozza-quadro di un Manifesto per l’Industria dei Servizi che si articola su seguenti punti principali

  1. Confronto anche istituzionale sul codice degli appalti per competitività, qualità e trasparenza, a maggior ragione ora che è stata approvata la legge delega.
  2. Nuove regole in materia di conflitto di interessi e rispetto del mercato per modernizzare il cruciale comparto della finanza immobiliare, che si avvantaggerebbe di norme che ne tutelino efficienza e immagine.
  3. Aperture di facilitazione per l’art. 24 della legge Sblocca Italia, che è lo strumento-chiave per concretizzare tutte queste riflessioni.
  4. Rilancio e qualificazione della collaborazione pubblico-privata per l’erogazione dei servizi sul territorio, con formazione e investimenti per una nuova “Cultura del Territorio”.
  5. Valorizzazione degli immobili pubblici PRIMA delle dismissioni.
  6. Riqualificazione e gestione moderna dei patrimoni ERP.

Su questi punti – con un dialogo laico e costruttivo, possiamo lanciare – insieme  – un piano di innovazione di tutto il comparto, a partire dalle Istituzioni che arrancano con impostazioni di vecchio stampo.

Faccio solo tre esempi: CONSIP, DEMANIO, INVIMIT.

  • La prima, CONSIP, oggi fa gare di appalto senza ascoltare i bisogni reali delle comunità a cui sono destinati i servizi; senza ascolto del mercato (che potrebbe invece consigliare modelli e soluzioni innovativi); senza strategia di spesa, efficientamento, economie di scala.
  • Il secondo, il Demanio, portato a importanti aperture dal nuovo Direttore Reggi, rischia però, per colpa di norme e procedure obsolete, di rimanere ancorato a meccanismi da vecchia agenzia immobiliare, che mette sul mercato i propri beni al miglior offerente. Servono invece – a monte – progetti integrati di valorizzazione, studiati su misura insieme a chi davvero ha le competenze per riqualificare e valorizzare.

La terza, Invimit, come può immaginare di spacchettare l’appalto per uno stesso cespite a reddito in una sezione di property e in una di facility? E come si può immaginare che se si vince uno dei due appalti non si possa partecipare all’altro? Una logica superata che moltiplica i costi senza tener d’occhio l’utilità finale della comunità destinataria del servizio.

Concludo: tutti ci lamentiamo della burocrazia e della sua farraginosità. Ma questo modo di agire antico e senza politica complessiva della riqualificazione e valorizzazione delle città,  non sposterà di un millimetro la Pubblica Amministrazione e la sua burocrazia, che mai entrerà, così, in una logica di responsabilità di risultato per progetto.  Bisogna dire BASTA al modo antico di operare per “funzioni” che non si parlano e che spesso si contrastano.

Io credo che un punto di svolta possa dipendere da una politica strategica per il territorio .  In particolare, con processi di intervento che frammentino le macro-comunità urbane ingovernabili, in micro-comunità partecipi e consapevoli – sulla falsariga del nostro MODELLO INSULA – e che sappiano rispondere a griglie di bisogni “su misura” delle stesse comunità, rispettando impegni di tipo contrattualistico che garantiscano tutte le parti coinvolte.

Ci si chiederà: <e le risorse?>. Le risorse sono nel territorio sotto forma di tributi dissipati senza progetto e di scalmanata elusione fiscale. Condizioni determinate dalla NON CONOSCENZA e dalla conseguente NON REGOLARIZZAZIONE dello stesso flusso tributario. L’esempio classico è quello di un’Insula in cui ci sono 80 passi carrai, ma in cui ne sono stati censiti e portati a reddito solo 10. Ma il dato importante è che a fronte di risorse pubbliche meglio gestite, in aggiunta a progetti sensati e concreti, si attirerebbero più facilmente gli investimenti privati.

Aspetto che si apra il confronto. Ci conto. Ci dobbiamo credere. Questa è la vera sfida per tutti noi. Ma è una sfida che può risollevare il mercato e l’economia generale di questo Paese.

Grazie
Alfredo Romeo

Read More

La Società di Studi Economici Nomisma aderisce all’Osservatorio Risorsa Patrimonio-Italia

Allo scopo di promuovere una più efficace valorizzazione delle risorse patrimoniali immobiliari e infrastrutturali pubbliche e private, il massimo efficientamento della spesa pubblica di settore e una più stratta collaborazione pubblico-privato su modelli gestionali innovativi (nel solco dell’Art. 24 dello “Sblocca Italia” che dà ulteriore sostanza normativa alla proposta di gestione di porzioni del territorio urbano avanzata da Romeo Gestioni con il “Modello Insula”) attraverso iniziative culturali, posizioni legislative, studi, attività formative e di sperimentazione attuativa, nell’aprile di quest’anno Romeo Gestioni, azienda leader nel settore del facility management e nel partenariato pubblico-privato, e Cresme Consulting, hanno dato vita all’Associazione Temporanea di Scopo denominata “Osservatorio Risorsa Patrimonio Italia” (ORP Italia).

Read More

Precisazione: Nessun caos gestionale della Romeo Gestioni

Lettera inviata e pubblicata a Il Tempo del 08.01.2016 dal Dott. Enrico Trombetta Presidente e A.D. Romeo Gestioni:

Nell’articolo del 6 gennaio 2016 dal titolo “Il ballo del mattone. Il Comune vuole sbarazzarsi di Affittopoli”, Il Tempo incorre in una serie di imprecisioni su ruoli e comportamenti della Romeo Gestioni in ordine alla gestione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale. Read More

BACK