Alfredo Romeo: bisogna premiare i progetti di riqualificazione

È di grande interesse il progetto di disegno di legge sulla riqualificazione urbana, varato dalla commissione ministeriale voluta dal ministro Lupi.
Si tratta di una cornice operativa che può portare a una forte modernizzazione del processo di risanamento urbano, attivando un volano economico potentissimo e distribuito su tutto il territorio nazionale.

Lo ha detto Alfredo Romeo – leader del Gruppo Romeo – a commento dell’intervista al ministro Lupi e dell’articolo firmato da Andrea Mascolini su Italia Oggi il 23 e il 24 maggio scorsi.

“Ci sono più aspetti – ha spiegato Romeo – che rendono molto innovativo il disegno di legge. In particolare il riconoscimento del principio che il risanamento urbano possa passare per la concezione di “porzioni di città” che – grazie alla loro semi-omogeneità – offrono opportunità di interventi efficaci, economicamente vantaggiosi e di grande impatto sulle popolazioni sia in termini di servizi ottenibili, sia, quindi, in termini di qualità della vita per i cittadini”.

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Alfredo Romeo esamina il vademecum dell’Agenzia del Demanio

La normativa che riguarda la gestione degli immobili pubblici è molto complessa e richiede una disamina attenta, utile per comprendere cosa si può fare in concreto per valorizzare quei beni che gli amministratori pubblici hanno il dovere di ottimizzare, poiché occorre evitare sprechi e costi eccessivi in una fase difficile soprattutto per gli Enti Locali.

Alfredo Romeo ha segnalato la pubblicazione del vademecum “Politiche e strumenti per la valorizzazione economica e sociale del territorio attraverso il miglior utilizzo degli immobili pubblici” da parte dell’Agenzia del Demanio, un documento essenziale per professionisti privati e per chi lavora nel settore pubblico, poiché include l’intera normativa sugli immobili pubblici tra cui le leggi che prevedono la costituzione di veicoli finanziari e societari per accrescere il valore degli immobili.

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La Munianum attende l’offerta di Alfredo Romeo

Com’è noto i servizi della Romeo Gestioni sono richiesti anche in altri comuni italiani, ora si attende una risposta per quanto concerne la privatizzazione della Munianum, finora partecipata del comune di Magnano, piccola località a nord di Napoli. In questo caso sono al centro dell’attenzione i 15 lavoratori dell’azienda, rimasti senza stipendio a causa del fallimento della Munianum.

L’intervento della società guidata da Alfredo Romeo è il risultato dell’azione della Consip, che ha il compito di fornire consulenza alle amministrazioni pubbliche nell’ambito degli acquisti di beni e servizi. Dopo aver scelto Romeo Gestioni, occorre provvedere a valutare l’offerta, al momento non ancora effettuata, per decidere se ratificare il contratto, far ripartire i cantieri e i servizi.

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Comunicato dell’azienda di Alfredo Romeo sull’articolo del Sole 24 ore

In merito a un articolo del 12 giugno, uscito sul celebre quotidiano finanziario, Romeo Gestioni rilascia un comunicato per chiarire alcuni punti e non permettere che alcuni commenti ironici danneggino l’immagine della società.

Anzitutto gli appalti pubblici vinti sono sempre stati all’insegna della trasparenza in gare regolari dove si sono confrontati i profili differenti delle aziende che si occupano di facility management. Poi va ricordato che l’impresa di Alfredo Romeo non è un immobiliare, bensì un’azienda che lavora nella gestione integrata a livello nazionale ed è un player internazionale le cui capacità sono state spesso premiate.

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Alfredo Romeo – aggiudicati i servizi per gli scali milanesi

Milano sarà al centro dell’attenzione in tutto il mondo grazie all’Expo 2015, perciò è essenziale che anche gli aeroporti milanesi siano all’altezza delle aspettative per quanto concerne i servizi interni.

La notizia positiva è che la gara per il facility management di Malpensa e Linate è stata vinta da Romeo Gestioni, che per i prossimi 5 anni avrà questo nuovo compito da assolvere. L’amministratore delegato Alfredo Romeo dà alcuni dati per far comprendere la complessità del lavoro: 1,2 milioni di metri quadri di superfici, 232 impianti di ascensori, scale mobili e tapis roulant, un impegno che richiede una grande competenza tecnico-organizzativa e che potrà dare prestigio sia all’azienda sia agli stessi aeroporti, che rappresentano le principali porte d’ingresso in Italia per milioni di turisti.

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Alfredo Romeo, al via il passaggio di consegne

Il contratto con il Comune di Napoli per la gestione della riscossione affitti è scaduto e dopo 21 anni finisce un’era. Alfredo Romeo e la sua azienda cedono il testimone alla “Napoli Servizi”, in altre parole il servizio da oggi sarà gestito in house. Ciò comporta alcune problematiche organizzative e c’è il rischio che non possano essere portati a termine gli interventi di manutenzione ordinaria restino bloccati quelli straordinari.

Inoltre i sindacati degli inquilini sono pronti a protestare per via dei disagi che presumibilmente scatteranno nei prossimi mesi; del resto gestire così tanti immobili non è affare semplice e l’assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo ha chiesto di avere pazienza e collaborare. Il Comune, infatti, sta per approvare una determina di affido temporaneo tramite convenzioni Consip, affinché i servizi essenziali siano garantiti.

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Alfredo Romeo, le dismissioni unica via d’uscita

Ogni giorno si aggiungono commenti autorevoli nei confronti della situazione finanziaria di Napoli, e quasi tutti sono concordi nel dire che l’unica via da percorrere è quella delle dismissioni: vendere i beni immobili per ricavare fondi utili da investire nel sociale e soprattutto ripianare il debito.

Fino a oggi è stata l’impresa di Alfredo Romeo a occuparsi della riscossione affitti e delle prime vendite degli alloggi Erp (che hanno fruttato oltre 100 milioni di euro), per cui in futuro si dovrebbe procedere alla dismissione dei beni di pregio e degli altri edifici non utilizzati dal comune, però non è tutto così semplice. Read More

Alfredo Romeo: come valorizzare un tesoro nascosto

Quando si parla di patrimonio da valorizzare e di tesori nascosti il caso del comune di Napoli è emblematico: si parla di 240 ettari di terreni coltivati, di 102 tra chiese e conventi, di ex caserme e perfino ville di pregio che sono di proprietà pubblica e che hanno un costo, poiché il comune sborsa 20 milioni all’anno per gli affitti.

Il punto, quindi, è come liberare queste risorse senza svendere e riuscire a generare introiti nelle casse comunali; una risposta autorevole l’ha data Alfredo Romeo, fondatore e ad di Romeo Gestioni che in questi anni ha avuto l’onere di gestire gli alloggi Erp e di dismetterne una parte entro la scadenza del contratto (il prossimo 16 dicembre), un piano che sinora è stato convincente, portando al comune 108 milioni di euro in 6 mesi. Read More

Progetto redatto da Alfredo Romeo per il Comune di Napoli

Quale via d’uscita per la crisi finanziaria del Comune di Napoli? A quanto pare non sarà il decreto governativo detto “Salva Comuni” a risolvere la situazione perché la quantità di fondi prevista è irrisoria rispetto alle necessità. Così de Magistris si trova in una fase difficile e il piano presentato da Romeo Gestioni torna alla ribalta in quanto garantisce degli introiti dai beni immobili pubblici che attualmente non sono sfruttati.

Scopriamo nel dettaglio cosa è mutato: il piano dismissioni è articolato in circa 4 anni, ovvero fino al 2016, la fine della consiliatura di de Magistris; i beni disponibili sono molto diversi, si va dalle scuole inutilizzate alle chiese sconsacrate, dai circoli del tennis ai depositi dei pullman, un elenco consultabile nell’articolo del Corriere del Mezzogiorno che postiamo qui. La cifra annua derivante dalle dismissioni è stata stimata da Alfredo Romeo e il suo staff in 120-130 milioni di euro, cui andrebbe affiancato il progetto di valorizzazione degli immobili che includono impianti sportivi, biblioteche, centri congressi ma anche stazioni e sottopassaggi.

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Cosa cambia nel real estate: l’esperienza di Alfredo Romeo

Si è svolto a Milano il Real Estate 2.0, appuntamento che ha coinvolto i professionisti della gestione immobili per fare il punto sull’evoluzione dell’information technology in questo campo. C’è ancora molto da fare eppure le novità non mancano: del resto i risparmi dovuti all’impiego di risorse informatiche sono notevoli, a cominciare dall’eliminazione della carta.

Ma è la burocrazia a rallentare il tutto, riguardo ad esempio i contratti di locazione, le registrazioni ipotecarie o le variazioni catastali, infatti si è discusso di numerosi sistemi gestionali che velocizzano tutte le pratiche.

Tra i presenti, la Reag, che ha realizzato un portale per dare una mano alle PMI del settore, e la eFm, società che serve 7 su 10 società immobiliari quotate in borsa. È stato un evento importante anche per Alfredo Romeo, in quanto la sua impresa è all’avanguardia nel facility management e ha affermato che senza la tecnologia avrebbero dovuto gestire un tir e mezzo di carta per le pratiche di dismissioni del patrimonio immobiliare di Napoli. Read More

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